Ricordarmi degli alberi

Ricordarmi degli alberi  di Giacomo Giovannetti, si inserisce nel contesto del progetto Tenerezze Urbane – comunità creative”, assumendo una duplice valenza culturale e sociale. Innescando un processo di riflessione corale, l’arte diventa il mezzo privilegiato per amplificare un messaggio forte teso a proteggere storie, ecosistemi vitali e futuro, rendendoci più consapevoli dell’importanza di queste presenze silenziose e discrete: gli alberi. Leggi tutto “Ricordarmi degli alberi”

Te lo do io il lavoro: performance e mostra di Giacomo Giovannetti

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Vi siete mai chiesti che lavoro farete nel 2080? Sottoponetevi ad un “colloquio impossibile” e scoprite il vostro mestiere del futuro! L’artista  Giacomo Giovannetti immagina i mestieri del Terzo Millennio tra digitale, ecosostenibilità e nuovi modi fluidi e creativi di concepire il lavoro. Non perdete l’occasione di fare questo strano “colloquio”, ad Ancona sabato 16 Aprile 2016 nei luoghi della Fornace, all’interno di AnconaBox Self Storage, PORTO ≈ BELLO. Tutte le fotografie e i dati raccolti confluiranno in un’installazione punk e visionaria, dove la ricerca grafica dell’artista funge da pretesto per lavorare sull’identità delle persone intervistate. L’installazione sarà presentata sabato 20 maggio 2016 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, con il mio supporto critico.
Ai candidati incontrati durante le performance si attribuisce una visione professionale in stretta connessione con l’immaginario meticcio e interculturale dell’artista e il territorio che fa la sua comparsa attraverso la serie di opere Bioculture prodotta a seguito della residenza nomade di 250 chilometri attraverso le Marche.

La performance e la mostra si inseriscono nel contesto del progetto JES! info qui

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Sabato 16 aprile siete tutti invitati per una grande giornata tra arte, creatività e musica, PORTO ≈ BELLO pres. “Fornace – Spring Edition”.
Nei luoghi della Fornace, all’interno di AnconaBox Self Storage, PORTO ≈ BELLO ritorna con l’arrivo della bella stagione. Dopo il successo della prima edizione invernale, questi luoghi che trasudano più di un secolo di storia del nostro territorio si faranno ancora una volta voce della manifestazione che, come sempre, valorizzerà tocchi e rintocchi della nostra tradizione, confrontandosi con lo spirito della contemporaneità, in cui, secondo il nostro punto di vista, un luogo, oltre a esse figlio del suo passato, è anche doverosamente impegnato a scaraventarsi nel futuro.
Un’altra splendida giornata in compagnia dell’arte, della musica e dell’enogastronomia del territorio.

 

Le bomboniere del #weddingontheroad

La bomboniera del matrimonio ha un duplice significato: è un ricordo dell’unione e della giornata trascorsa, ma anche un ringraziamento agli invitati.  L’usanza di donare questo piccolo presente ha origine nel XVIII secolo e oggi si utilizzata anche per altre occasioni…Ma la bomboniera di un matrimonio rimane sempre la più discussa, sicuramente vi sarà capitato di commentarle con frasi del tipo “è troppo piccola”, “è troppo grossa” oppure con aggettivi vari: economica, costosa, elegante, insignificante, simpatica…

E la bomboniera del #weddingontheroad? Eccola!

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Le bomboniere #weddingontheroad sono una soluzione creativa di Giacomo “upupa&colibri” Giovannetti: le vecchie audiocassette anni ’90 sono l’oggetto mediatore delle nostre adolescenze: a centinaia di chilometri di distanza, senza conoscerci, Matteo ed io eravamo uniti dalla passione per la musica, mediata da questi oggetti quasi dimenticati ma che conservano ancora il fascino di quegli anni analogici passati a riavvolgere i nastri con una matita per non consumare la batteria già stremata del nostro walkman.

Uno sticker ricopre la tape originale dando una nuova veste al supporto, mentre il booklet  è avvolto da una stampa fatta di 6 artworks che crea un gioco di trasparenze e fusione con la cover originale, rappresentando graficamente uno storytelling visionario del nostro amore.
All’interno della bomboniera, racchiusa in un involucro fatto di bubble wrap (il materiale che tutti conosciamo per gli imballaggi e le spedizioni), ci sono Smarties, gli unici confetti che potevano davvero rappresentarci!

Oltre all’audiocassetta cassetta e agli smarties, in ogni packaging c’è una delle sei illustrazioni disegnate da Giacomo,  una sorta di “Tarot de Marseille”, simbolo di un disegno cosmico che supera ciò che noi spesso chiamiamo “il caso”.

A questa spiegazione abbiamo voluto unire il video

Grazie a Giacomo “upupa&colibrì” Giovannetti e alla sua splendida Bianca che ci hanno anche aiutato nell’assemblaggio di ogni singola bomboniera!

Esseri allenabili di Giacomo Giovannetti

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Vi aspetto sabato 31 maggio ore 18:45 presso palazzo santoni di Jesi per il vernissage della mostra personale di Giacomo Giovannetti “Essere allenabili”, curata da me nell’ambito della rassegna di arti visive “Sconfinamenti“, proposta dal progetto JES! 

La mostra, pensata interamente in funzione degli spazi e degli allestimenti espositivi studiati dal team “la Muuf”, dialoga con le mura storiche di Palazzo Santoni, che per un anno hanno ospitato la creatività contemporanea del progetto JES!. Proprio partendo dal concetto di “creatività” considerata come capacità cognitiva della mente di creare e inventare, “Esseri allenabili” riflette sulla capacità e volontà dell’uomo di migliorarsi. Un allenamento creativo quotidiano, un processo compiuto come evolversi impercettibile dell’apprendimento applicato alla sfera artistica, canale privilegiato di conoscenza. Le esperienze, i viaggi, i luoghi, la vita professionale e creativa dell’artista si fondono per restituire una prospettiva di evoluzione d’immaginario visivo che diventa concreto e reale.  “Esseri allenabili” descrivere l’esperienza di un percorso umano, mette a nudo le memorie e ricordi dell’artista, travalicando gli stessi, sviscerando il concetto di “evoluzione” e “allenamento”  e costringendo lo spettatore a misurarsi e a riflettere su questi temi.

FaberArtista #0

 

Cinque giovani artisti marchigiani con differenti linguaggi creativi rappresentano la mostra collettiva FaberArtista #0 curata da me, al Punto t. del Teatro La Fenice di Senigallia (4-8 luglio 2012),  un evento parallelo alla 13a Mostra Mercato dell’Artigianato Artistico di Senigallia. L’edizione zero di FaberArtista si propone di comunicare l’arte contemporanea, l’idea del plasmare materiali e concetti, attraverso differenti linguaggi dinamici ed originali. I cinque artisti selezionati sono tutti marchigiani: Marco Bernacchia, Giacomo Giovannetti, Erika Latini, Michela Pozzi, Mirco Rinaldi.

moNUmenti (momenti da ricordare sempre): Giacomo Giovannetti

All’interno della rassegna “Abra kadabra” tre artisti e il sacro, curata da Davide W. Pairone per Quattrocentometriquadri gallery di Ancona, l’artista Giacomo Giovannetti ha proposto nel settembre 2011 un laboratorio artistico per bambini curato da me  e intitolato “moNUmenti” (momenti da ricordare sempre).