Conferenza sul femminicidio in Italia: arte, parola e teatro

 

“D’arte e d’amore mai PRIVATA” è il titolo della conferenza prevista per Venerdì 4 aprile alle ore 18 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, all’interno degli spazi di “PRIVATA”, la mostra d’arte contemporanea sul femminicidio e la violenza di genere curata da me, che vede impegnati sette artisti Federica Amichetti, Alessandra Baldoni, Mirko Canesi, Mandra Cerrone, Giovanni Gaggia, Francesca Romana Pinzari, Rita Soccio e con la partecipazione speciale delle due giornaliste Nikla Cingolani e Tamara Ferrari.  Proprio in occasione della conferenza, si mescoleranno numerosi linguaggi contemporanei grazie ad un’anticipazione dello spettacolo “Sarà perché ti amo”  ideato da Maria Sole Cingolani, direttrice di ETRA (Accademia delle Arti Sceniche e Visive di Camerino), frutto di un progetto di sensibilizzazione contro il femminicidio, in comune fra le scuole superiori di Camerino e la compagnia teatrale universitaria LA MUTA- UNICAM.

collage mostra privata ad ancona

PRIVATA: un giro d’Italia contro il femminicidio

 

Federica Amichetti, Alessandra Baldoni, Mirko Canesi, Mandra Cerrone, Giovanni Gaggia, Francesca Romana Pinzari, Rita Soccio: sette artisti orchestrati da me, hanno affrontano a viso aperto il tema della violenza sulle donne e del femminicidio.  Da questo confronto è  nata PRIVATA, una mostra itinerante con l’obiettivo di risvegliare le coscienze attraverso l’arte contemporanea. La prima tappa di questo viaggio in tutta l’Italia, è prevista  sabato 8 marzo ore 18:00 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, con il patrocinio del Comune di Ancona in collaborazione con Donne e Giustizia ONLUS, CNA Impresa Donna di Ancona ed ExpoMarche. L’inaugurazione della mostra è anticipata dalla performance di Mirko Canesi “Fall and Rising, Fall and Rising, Fall and Rising…” / Clash #1 prevista alle ore  16 nella zona antistante alla Mole.

 

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Alcuni scatti che raccontano “PRIVATA”: il progetto sul femminicidio

Privata, la mostra itinerante che sto curando dall’8 marzo 2014 e che sta girando l’Italia, può essere raccontata solo in parte dalle fotografie delle opere, del vernissage e delle varie tappe. 

I video, le fotografie, le installazioni e le performance selezionate per la mostra, scavano nella sfera emozionale ed esperienziale di ogni individuo, sfruttando la forza comunicativa dell’arte per sensibilizzare la società civile: un passo indispensabile per modificare un comportamento relazionale malato e obsoleto, purtroppo tristemente radicato nella quotidianità.

 

PRIVATA: un giro d’Italia contro il femminicidio e la violenza sulle donne

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Federica Amichetti, Alessandra Baldoni, Mirko Canesi, Mandra Cerrone, Giovanni Gaggia, Francesca Romana Pinzari, Rita Soccio con la partecipazione speciale delle giornaliste NIkla Cingolani e Tamara Ferrari, hanno affrontano a viso aperto il tema della violenza sulle donne e del femminicidio.  Da questo confronto è  nata PRIVATA, una mostra itinerante con l’obiettivo di risvegliare le coscienze attraverso l’arte contemporanea.  PRIVATA è il nucleo centrale di un progetto senza scopo di lucro, dinamico e flessibile che prevede eventi collaterali, workshop con gli artisti e attività didattiche nelle scuole medie superiori. Nel corso dei mesi al progetto si sono affiancati il critico d’arte Antonio Zimarino, il curatore indipendente Francesco Paolo Del Re, la curatrice Milena Becci cha ha collaborato all’allestimento della mostra e all’editing del libro-catalogo, la giornalista italo-siriana Asmae Dachan, la criminologa Margherita Carlini, la sociologa Anna Maria Di Miscio, il regista Marco Simon Puccioni, la Consigliera di Parità Pina Ferraro, Santa Lebboroni direttrice della casa circondariale di Monteacuto, la giornalista Tamara Ferrari di Vanity Fair. Tutti hanno contribuito con un intervento nel libro-catalogo della mostra pubblicato dalla casa editrice Communication Project di Recanati. PRIVATA nasce dall’esigenza di affrontare questa problematica sociale da una prospettiva diversa: l’arte contemporanea può fornire le chiavi d’accesso ad una sensibilità percettiva altra, che va al di là del semplice sdegno per i fatti di cronaca, delle leggi e delle pene, dell’impatto mediatico delle campagne pubblicitarie. I video, le fotografie, le installazioni e le performance selezionate per la mostra, scavano nella sfera emozionale ed esperienziale di ogni individuo, sfruttando la forza comunicativa dell’arte per sensibilizzare la società civile: un passo indispensabile per modificare un comportamento relazionale malato e obsoleto, purtroppo tristemente radicato nella quotidianità.

Per sostenere il progetto su Eppela piattaforma italiana di crowdfunding clicca qui 

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